Il sole estivo in Italia, sebbene bellissimo, può essere intenso. Così, quando si presenta l'occasione di una pausa dalle abbaglianti spiagge delle città troppo affollate, l'idea di una gita di un giorno per esplorare un diverso tipo di meraviglia italiana è d'obbligo.
La nostra destinazione di oggi? L'enigmatico Giardino di Bomarzo, conosciuto anche come il Parco dei Mostri, immerso nella regione del Lazio, non troppo lontano da Roma.
E quale calzatura migliore per una giornata di esplorazione stravagante se non le fidate Friulane?
Per chi non le conoscesse, le scarpe Friulane sono una rivelazione. Queste tradizionali, cosiddette pantofole veneziane, ma ancora fatte a mano in Friuli, sono l'epitome dell'eleganza sobria e del comfort, con il loro morbido velluto e la suola in gomma ricavata da pneumatici di bicicletta.
Sussurrano "eleganza senza sforzo" mentre silenziosamente urlano "posso camminare per chilometri!" – una combinazione perfetta per un giardino noto per le sue svolte inaspettate.
Mentre viaggiavamo nell'entroterra, il paesaggio cambiava gradualmente dalla macchia costiera alle dolci colline punteggiate di uliveti. Avvicinandoci a Bomarzo, un senso di attesa cresceva. Questo non sarà il vostro giardino rinascimentale curato e simmetrico. Questo è qualcosa di completamente diverso.
Entrare nel Giardino di Bomarzo è come entrare in un sogno – o forse in un incubo meravigliosamente bizzarro. Sculture giganti, ricoperte di muschio, emergono dal paesaggio, apparentemente a caso, ognuna più fantastica dell'altra.
Le vostre Friulane, con le loro suole morbide, sono state le compagne perfette mentre vi muovevate silenziosamente lungo i sentieri tortuosi, il velluto che assorbiva le leggere irregolarità del terreno antico.
Abbiamo incontrato la bocca spalancata dell'Orco, la sua iscrizione ci esortava a "passare", e noi abbiamo obbedito, sentendo l'aria fresca all'interno della sua fauce di pietra. Le vostre Mary Jane offrono una presa sorprendentemente buona sulla pietra leggermente umida mentre ci avventuriamo all'interno.
Poi c'è la casa pendente, una meraviglia architettonica che gioca con il vostro equilibrio. All'interno, i miei piedi, di solito così saldi, sembrano eseguire una danza silenziosa e involontaria, una testimonianza del design disorientante della casa.
Vi meraviglierete di Ercole che fa a pezzi Caco, dell'elefante stravagante con un castello sulla schiena e della tartaruga monumentale. Ogni scoperta è accolta da sussulti di sorpresa e quieta contemplazione.
La bellezza delle Friulane qui era la loro discrezione; permettono di immergervi completamente nell'esperienza senza alcun pensiero di disagio. Nessun pizzicore, nessun attrito, solo pura, inalterata esplorazione.
La vera magia di Bomarzo, proprio come il fascino sottile delle comode ballerine da viaggio, risiede nella sua natura non convenzionale. Sfida le aspettative, invitandovi ad abbracciare il surreale. C'è una certa libertà nel lasciare andare la bellezza convenzionale e permettersi di essere incantati dal grottesco, dal misterioso e dall'assolutamente unico.
Lasciando Bomarzo, sentirete un rinnovato apprezzamento sia per la bellezza inaspettata che per il semplice piacere di calzature comode e eleganti da donna. Il Giardino di Bomarzo è una testimonianza di immaginazione sfrenata, e le Friulane sono le perfette compagne silenziose in questa avventura meravigliosamente strana.
Se mai vi trovate in Italia, fatevi un favore: visitate Bomarzo, e fatelo con le Friulane. I vostri piedi (e la vostra anima) vi ringrazieranno.